Alphapadel e Noene insieme contro l’epicondilite

A chi non è capitato di provare dolore all’articolazione del gomito, in maniera passeggera o costante?

A chi pratica lo sport del Padel  sarà capitato, se non in prima persona, di veder giocare sempre più persone munite della fascia antivibrazioni comunemente venduta per proteggere il proprio gomito dai traumi e dalle sollecitazioni o per attenuare il dolore di una infiammazione in corso: i più conoscono questo disturbo come gomito del tennista, tecnicamente va presentata come l’infiammazione dei muscoli che si inseriscono sull’epicondilo (distretto anatomico nell’area del gomito) e da qui viene identificata l’area dell’infiammazione e questa prende il nome di epicondilite

Ora, come la dottrina medica insegna, l’infiammazione dell’epicondilo è causata da molteplici fattori, non ultimo la compresenza di patologie a carico del rachide cervicale, ma in linea  generale si può affermare che le principali cause vadano ricercate in uno scorretto uso dell’articolazione che messa in sovraccarico, tende ad infiammarsi nella componente epicondilare.

Noi, come produttori di racchette, a tutti i giocatori che hanno sofferto di epicondilite o trovano sollievo munendosi di fascie per il braccio possiamo raccomandare alcune accortezze:

1) la prima in assoluto è, non appena ci si accorge di un principio di infiammazione, di rivolgersi al proprio medico di fiducia per valutarne il livello;

2) prestare sempre attenzione al carico di lavoro ed alla sua frequenza: con questo intendiamo consigliare di non esagerare con l’attività. Una partita è sufficiente, farne due nello stesso giorno per molti potrebbe essere eccessivo se diventa un abitudine.

3) non sottovalutare i tempi di recupero: giocare tutti i giorni non vi da tempo di recuperare

4) la preparazione fisica aiuta tantissimo nella prevenzione: esistono esercizi mirati per l’avambraccio che un buon professionistà saprà sicuramente consigliarvi. Sappiamo che la parte più divertente è il gioco, ma vi consigliamo di sforzarvi nel dedicare parte del vostro tempo all’allenamento fisico: spesso questa attenzione vi eviterà spiacevoli stop.

5) scegliete un peso di racchetta consono alla vostra struttura fisica ed al livello di forma fisica raggiunto: un peso elevato è vero che vi aiuterà dando maggiore potenza ai vostri colpi, ma affaticherà maggiormente la vostra articolazione soprattutto se non allenata.

6) se pensate di avere una predisposizione a tale tipo di infiammazione, cercate di evitare modelli di racchetta troppo rigide: una racchetta è rigida per via principalmente del tipo di gomma EVA utilizzato quindi prediligete tipi di gomme morbide (solitamente sul mercato si usa la terminologia SOFT EVA)

7) prestate attenzione all’impugnatura e allo spessore del manico: la dimensione della mano è soggettiva, mentre quella del manico di una racchetta da padel è standard ( a differenza del tennis). Per regolare lo spessore di un manico da padel, ci si aiuta usando 1 o più overgrip fino ad aver raggiunto la dimensione ideale:  nel tennis ci sono tanti sistemi per capirlo e il web vi aiuterà, ma vi basterà impugnare la racchetta nel modo abituale e porre l’indice della mano antagonista tra le dita ed il palmo e verificare che ci sia il giusto spazio. Insomma abbiate la sensazione di impugnare la racchetta in modo confortevole e che il manico non sia troppo piccolo, ma ricordatevi do non esagerare con gli overgrip perche ognuno di loro aggiunge mediamente 5 grammi alla racchetta (se ne usate 3, va da se che avrete aggiunto 15 grammi alla racchetta)

8) cercate di evitare movimenti strani nel gioco che possano affaticare inutilmente il vostro braccio: un buon maestro di padel saprà sicuramente consigliarvi

 

Oltre ciò, una lunga fase di test in laboratorio ci ha permesso di analizzare il livello di vibrazioni che un colpo mediamente produce sulla struttura della racchetta e che quest’ultima scarica  inevitabilmente sull’articolazione del giocatore: ebbene, queste vibrazioni possono contribuire ad infiammare l’epicondilo, insime alle altre variabili sopra citate.

Motivo per cui, abbiamo iniziato nel 2017 una lunga fase di sperimentazione e ricerca in produzione testando i risultati dell’utilizzo del Noene all’interno dellastruttura di un nostro modello specifico.

Noene è un brevetto di LABORATORIOS DIAFARM S.A.U., farmaceutica nota a livello internazionale, e dai più conosciuta ormai da decenni per la sua leadership nel mondo delle solette plantari ad uso sportivo/agonistico.

Noene è fondamentalmente un elastomero che, per la sua speciale struttura esterna e disposizione, presenta una viscoelasticità che gli conferisce una elevata capacità di assorbimento e dispersione delle vibrazioni negative, unica al mondo. questo speciale materiale arriva ad assorbire e disperdere fino al 98% delle vibrazioni già a partire da un mm di spessore.

Da questa fase di sperimentazione è nata Nebula, il nostro modello di racchetta appositamente pensato per chi vuole salvaguardare il braccio da un eccessivo scarico di vibrazioni:meno vibrazioni, meno rischio di infiammazione.

Nebula è un concentrato di novità a partire dall’uso di 1mm di noene in tutta l’area bassa della racchetta, a sandwich tra il telaio della racchetta e lo strato di fibra esterno. il suo telaio è stato costruito con un intreccio di Kevlar e Carbonio, questo le conferisce una maggiore elasticità strutturale che contribuisce a rendere la racchetta più confortevole e meno traumatica. Anche la fibra esterna è una novità, trattasi di alutex: un intreccio di alluminio e fibra di vetro che rendono lo strato superiore del piatto piu elastico del carbonio, ma altamente resistente alle fratture per via dell’alluminio. Anche la gomma Eva è di densità bassa ma con elevata memoria, questo fa si che risulti morbida ed al contempo reattiva.

NEBULA ALUTEX&CARBON EVO 1

 

Ovviamente vogliamo precisare e ricordare come l’epicondilite sia legata a diversi fattori (predisposizione, compresenza di altre patologie, eccessivo carico di gioco, etc..) e che quindi ogni giocatore avrà una sua sistuazione soggettiva da “curare” o modificare anche solo nelle abitudini.

Ma speriamo di aver fornito comunque un valido strumento di supporto contro questo disturbo!

 

Buon padel

 

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